Cosa cosa cosa !!?! La SiAe colpisce ancora @Webmaster LEGGITELO

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Dom
Nullafacente cronico
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La nuova trovata della SIAE assume i contorni dell’inverosimile: i siti che ospitano i trailer cinematografici devono pagare una tassa aggiuntiva di 1.800 euro all’anno. Iniziano le prime chiusure.




Cosa aspettarsi da chi ha chiesto il pagamento di 1.000 euro a un ente non profit di Messina per aver suonato in pubblico l’inno di Mameli? O da chi ha fatto irruzione a una festa di bambini bielorussi nel Tarantino contestando la mancata autorizzazione a cantare un brano popolare? Semplice: il peggio. E allora, perché stupirsi dell’ennesimo balzello che la SIAE ha estratto dal suo cilindro?

La vogliamo chiamare estorsione legalizzata? La società italiana che dovrebbe tutelare autori ed editori ha deciso di far pagare 450 euro ogni trimestre, ovvero 1.800 euro all’anno, a tutti i siti Internet che pubblicano i trailer promozionali dei film. Proprio così, quelli che dovrebbero convincere gli utenti a recarsi al cinema che, conti alla mano, naviga in cattive acque economiche.

Ma non solo occorre pagare per permettere ad altri di fare pubblicità, la SIAE ha anche imposto il limite di 30 trailer pubblicabili. Insomma, ce n’è abbastanza per provocare la chiusura di alcuni dei siti più popolari fra gli amanti del cinema. Come fantasymagazine.it: “Siamo convinti che pagare 1.800 euro all’anno per avere il privilegio di fare pubblicità gratuita ai clienti della SIAE non abbia nessuna logica né nessuna possibile utilità. Spegniamo quindi il nostro servizio video fin quando la SIAE non rivedrà le proprie norme”.

E sembra che i gestori di alcuni siti che hanno puntato i piedi si sono visti ricevere la telefonata di intimazione a pagare da parte del solerte funzionario. Il taglio del traguardo dei 90 anni da parte del commissario straordinario Gian Luigi Rondi potrebbe coincidere con la conquista da parte della SIAE della vetta della classifica delle società più odiate di sempre.

Update: da una intervista fatta al Dr. Ercolani della Siae pubblicata sul Post.it viene confermato che tutti i siti che inseriscono video trailer, sia che siano siti web registrati come giornali, sia personali o blog, devono pagare i diritti SIae. Non solo: non è esclusa la richiesta di pagamento nei prossimi mesi, a tariffe agevolate, anche per i singoli utenti che inseriscano video nelle pagine di social network, come ad esempio Facebook.
E i video interessati sono anche quelli che si inseriscono da Youtube, copiando semplicemente il codice, in quanto Youtube ha pagato i diritti Siae solo per la trasmissione sulle sue pagine Internet e non su quelle dei siti esterni.

Complimenti

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  Postato: 2011-10-27 12:02    Email  Quote
Poltrix
Vecchia volpe
Iscritto il: 2002-10-22
Messaggi: 1422

Che mafia

Il comitato sai che fa? Manda la pubbicità tà tà tà

(Ebbene si, Dietro tutto c'è lui... ve lo ricordate il comitato de "i fatti vostri"? Buona cosa fare un giro e vedere chi c'è sotto questa Siae, si scoprono cose dell'altro mondo sul come funzione il giochino, sconsigliato ai deboli di stomaco)

  Postato: 2011-10-27 13:43    Quote
lutherblissett
Member
Iscritto il: 2011-10-26
Messaggi: 51
Ladri! Forti coi deboli e deboli coi forti.

  Postato: 2011-11-17 18:39    Quote
Macyd
Perdigiorno matricolato
Iscritto il: 2006-11-11
Messaggi: 3610
web, togli immediatamente il tasto del tubo... al max meglio andare a vederl;o di la che ingrassare abbuffini

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Nel dubbio io tengo giù!
Manzione
Movimenti, sostenitori, affliliati e affissi, tv, congrega e setta!
The President & The Chief
Nella mia vita Obviously my ambition outweighs my talent.

  Postato: 2011-11-17 18:47    www  Quote
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