Indagine esplosiva
I pm pronti a riaprire l'inchiesta sul premier per le stragi. Mentre altri boss potrebbero parlare. E provocare un terremoto politico.
Le rivelazioni del mafioso Gaspare Spatuzza possono portare ad una nuova inchiesta di mafia a Firenze e Caltanissetta che coinvolgerebbe il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo amico Marcello Dell'Utri. Il neo pentito racconta pure nuovi risvolti giudiziari su un alto esponente politico del Pdl che in passato avrebbe incontrato i boss Giuseppe e Filippo Graviano, perché accompagnava alcuni imprenditori che erano loro prestanome. Pesano le affermazioni di Spatuzza su mafia e politica e i riscontri investigativi rischiano di condizionare il panorama politico italiano.
Ma la grande paura di Berlusconi è nascosta dietro le facce dei Graviano, due capi mafia non ancora cinquantenni, che in cella indossano golfini di cachemire e leggono quotidiani di economia e finanza. Sono detenuti da 15 anni e sul ruolino del carcere è segnato: fine pena mai. Hanno un ergastolo definitivo per aver organizzato le stragi del 1993. Ma custodiscono segreti che se fossero svelati ai magistrati potrebbero provocare uno tsunami istituzionale. I loro contatti e i loro affari sono stati delineati ai pm dal collaboratori di giustizia Spatuzza, che era il loro uomo di fiducia, e poi da Salvatore Grigoli e Leonardo Messina. Pentiti che parlano di retroscena politico-mafioso fra il 1993 e il 1994: gli anni delle bombe e della nascita di Forza Italia. Le nuove rivelazioni hanno portato i magistrati di Caltanissetta e Firenze a valutare la possibilità di riaprire le inchieste su Berlusconi e Dell'Utri. Indagini che farebbero ripiombare sul presidente del Consiglio l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre per il suo amico e cofondatore di Forza Italia quella di concorso in strage aggravata da finalità mafiose e di terrorismo.
Il premier lo scorso settembre pensava proprio a questa ipotesi, dopo che sono iniziati a circolare i primi boatos scaturiti dalle rivelazioni di Spatuzza, quando ha attaccato i magistrati di Firenze, Palermo e Milano. Affermava che si trattava di «follia pura» ricominciare «a guardare i fatti del '93 e del '92 e del '94. Mi fa male che queste persone pagate dal pubblico facciano queste cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene del Paese». L'inchiesta è sui presunti complici a volto coperto di Cosa nostra nelle stragi di Roma, Firenze e Milano, in cui il premier e l'ex numero uno di Publitalia sono stati coinvolti dieci anni fa e la loro posizione è stata archiviata dal gip. In quel decreto, firmato il 16 novembre 1998, veniva spiegato che «l'ipotesi di indagine (su Berlusconi e Dell'Utri) aveva mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità». Ma in due anni di lavoro, non era stata trovata «la conferma alle chiamate de relato» di Giovanni Ciaramitaro e Pietro Romeo, due componenti del commando mafioso in azione nel nord Italia, diventati collaboratori di giustizia. Dopo 24 mesi il gip di Firenze ha archiviato tutto per decorrenza dei termini, scrivendo però che «gli elementi raccolti» dalla procura non erano pochi: era convinto che i due indagati avessero «intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato». Pensava che «tali rapporti» fossero «compatibili con il fine perseguito dal progetto» della mafia: cioè la ricerca di una nuova forza politica che si facesse carico delle istanze di Cosa nostra. Ma tutti quegli indizi non erano «idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Per cui «solo l'emergere di nuovi elementi» avrebbe a quel punto portato alla riapertura dell'inchiesta.
È quello che potrebbe essere fatto adesso. Oggi sappiamo dal neo pentito Spatuzza che Giuseppe Graviano, già nel gennaio '94, sosteneva di aver raggiunto una sorta di accordo politico con Berlusconi, e raggiante ripeteva: «Ci siamo messi il Paese nelle mani». Ma dopo Spatuzza c'è chi ritiene si possano registrare altre defezioni di rango tra le fila dei mandanti ed esecutori delle stragi: nuove collaborazioni che diano ancora più peso alle accuse. Magari a partire proprio da Filippo Graviano. Era stato proprio lui, nel 2004, a comunicare in carcere a Spatuzza che «se non arriva niente da dove deve arrivare, è bene che anche noi cominciamo a parlare con i magistrati». Erano trascorsi dieci anni da quando suo fratello Giuseppe sosteneva di aver agganciato Berlusconi tramite Dell'Utri, e secondo il pentito la trattativa fra Stato e mafia proseguiva ancora.
Ma i detenuti, stanchi di attendere una soluzione politica a lungo promessa, ma non ancora completamente realizzata, adesso minacciano di vendicarsi raccontando cosa è davvero successo nel 1993-94. Quello che dice ai pm Spatuzza si collega ad alcuni retroscena dell'indagine della procura di Napoli sul sottosegretario Nicola Cosentino di cui è stato chiesto l'arresto per concorso esterno in associazione camorristica. Sembrano apparentemente due mondi lontani, ma a metterli in contatto sono alcuni esponenti di Forza Italia che si rivolgono fra il '94 e il '96 a boss di mafia e camorra promettendo, in caso di vittoria elettorale, «un alleggerimento nei loro confronti».
E da questi discorsi emerge il progetto della dissociazione, cioè l'ammissione delle proprie responsabilità in cambio di sconti di pena, senza accusare altre persone. Spatuzza, parlando della trattativa con lo Stato, che sarebbe proseguita fino al 2004, spiega che durante la detenzione «Filippo Graviano mi dice che in quel periodo si sta parlando di dissociazione, quindi a noi interessa la dissociazione ». E dello stesso argomento aveva discusso il casalese Dario De Simone, con l'onorevole Cosentino.
Adesso il premier ha paura di quegli spettri che 16 anni fa lo avrebbero accompagnato nella sua discesa in politica. Ma lo spaventa anche la ricostruzione di tutti gli spostamenti dei Graviano nel 1993. Perché gli investigatori sono in grado di accertare le persone con le quali sono stati in contatto. I tabulati di alcuni vecchi cellulari utilizzati dai fratelli stragisti sono stati analizzati dagli investigatori con l'aiuto di Spatuzza. E grazie a questi documenti è possibile dimostrare con chi hanno parlato.
Su questi fatti vi sono due indagini. Una coordinata dal procuratore di Firenze Giuseppe Quattrocchi con i suoi sostituti Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini; l'altra condotta dal capo della Dda di Caltanissetta Sergio Lari con l'aggiunto Domenico Gozzo e i pm Nicolò Marino e Stefano Luciani.
Lari ha riaperto da mesi i fascicoli sui mandanti occulti delle stragi e la scorsa estate Totò Riina ha fatto arrivare un lungo messaggio attraverso il suo avvocato. Riuscendo a bucare il carcere duro imposto dal 41 bis. Per il capo di Cosa nostra la responsabilità della morte di Borsellino era da addebitare a «istituzioni deviate». Un messaggio torbido. E così Lari e i suoi pm sono andati a interrogarlo. Nello stesso periodo, i pm di Firenze interrogavano Giuseppe Graviano.
È lo stesso stragista a rivelarlo durante una deposizione a difesa dell'ex senatore Vincenzo Inzerillo nel processo d'appello di Palermo in cui è imputato di mafia. Graviano dice: «È venuta la procura di Firenze. Mi hanno detto solamente: "Siamo venuti a interrogarla per i colletti bianchi". Gli ho detto: "Mi faccia leggere i verbali" (riferendosi alle dichiarazioni di Spatuzza, ndr) e aspetto ancora...».
La coincidenza vuole che poche settimane dopo questi due episodi, il deputato Renato Farina (Pdl), alias "agente betulla", entra nel carcere di Opera, nell'ambito dell'iniziativa promossa dai Radicali. L'ex informatore dei servizi segreti si ferma a parlare con Totò Riina. Poi il deputato prosegue il giro "cella per cella" degli 82 reclusi sottoposti al 41bis. Casualità vuole che in questo istituto è detenuto pure Giuseppe Graviano. I boss lanciano messaggi, e i politici che comprendono il loro linguaggio sanno come rispondere. Ma adesso un mafioso pentito è pronto a decifrare questo codice segreto. (19 novembre 2009)
FONTE
Che dire proprio un bel quadretto, vediamo cosa dicono i sostenitori del partito della mafia, che magari hanno anche il coraggio di sostenere che i legami tra mafia e politica in questo paese ci sono, ma poi guardacaso quando accusano un politico del loro schieramento parte la solita canzoncina:
"Magistrati comunisti" - "Giustizia ad orologeria" - "pentiti manovrati dai magistarti (comunisti)"
Se fosse vero del complotto dei magistrati comunisti Berlusconi potrebbe chiedere aiuto al Presidente Lukashenko, lui ULTIO dittatore Comunista d'Europa, non glie lo negherebbe certo visto che Berlusconi è stato l'unico leader europeo ad andare in visita in Bielorussia per riconoscere il suo ILLEGITTIMO governo!!!
Altrimenti basterà rivolgersi al suo fido avvocato, nonchè parlamentare ed autore di molte leggi fatte per tutelare l'incolumità del nostro PdC.
----------------- Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga piú intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. (C.Malaparte - Maledetti Toscani)
Il 2009-12-02 13:41, Darkan ha scritto:
La sinistra è davvero pronta a tutto....
Fa paura questa cosa....
La sinistra in italia è morta da una vita e non capisco cosa c'entri la sinistra con questo 3d!!
Ah già dimenticavo: COMPLOTTO COMUNISTA!!!
----------------- Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga piú intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. (C.Malaparte - Maledetti Toscani)
Scusa è....maon è sfottendo urlando in modo simpatico: "Gombloddo comunista" che si toglie la puzza di bruciato da tutte le cose su B.
Quesa volta più di tante altre. I modi per far cantare una persona sono tanti. I modi per fargli cantare proprio quello che vuoi tu sono ltrettanti.
E dopo che una signorina ammise che l'Espresso pagò per farle raccontare una bella favola, francamente, credo che di bruciato puzzolente ce ne sia molto.
Poi la sinistra (che non è morta, fa solo cagare, e sono due cose diverse....(magari fose morta)) ha ampiamente dimostrato di vedere in B. tutti i mali del modo, ma che dico del mondo, del millenio, ma che millenio, della storia dell'umanità....e di essere pronta a tutto pur di abbatterlo.
E nel contempo fottere la gente anche di più di qunto accusano B.
Perbenisti e disonesti? Non lo so. Ma come spesso tu fufa senti puzza dappertutto, sentine un po' anche qui tra una cazzata e l'altra.
----------------- Il mio angolo di cielo è un triangolo di pelo!!!!
Finalmente grafico pubblicitario...e tra poco webmaster!
Postato: 2009-12-02 19:02 www
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Dom Nullafacente cronico Iscritto il: 2000-09-13
Messaggi: 8427
Darkan.. è sempre colpa di Berlusconi, ormai ci dovresti essere abituato...
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Postato: 2009-12-02 19:49 Email
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CinaVicina Senior member Iscritto il: 2008-04-27
Messaggi: 268
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Il 2009-12-02 13:41, Darkan ha scritto:
La sinistra è davvero pronta a tutto....
Fa paura questa cosa....
a me fa più impressione vedere Fini, alternativa a Berluska.
Stiamo ai fatti:
1- Spatuzza è diventato collaboratore di giustizia (pentito) nel 2008 ed è in carcere dal 1997
2- Spatuzza dice che c'era un acordo con il senatore Dell'utri e con Forza italia per far ammorbidire il 41 bis
3- La mafia in sicilia ha avuto come referente politico Forza italia, confermato da numerosi pentiti oltre che dall'attualità
4- Le dichiarazioni dei pentiti devono essere riscontrate per essere credibili e costituire un elmento di prova, questo è quello di cui si sta occupando la magistratura
5- un indagine analoga archiviata nel 1998 dal gip di firenze aveva comunque evidenziato i rapporti tra mafia e FI, indagine che si sarebbe potuta riaprire in seguito a nuovi elementi )spatuzza per l'appunto)
SI può provare a contestare i fatti senza scendere in questioni politiche?
----------------- Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga piú intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. (C.Malaparte - Maledetti Toscani)
SI può provare a contestare i fatti senza scendere in questioni politiche?
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Il 2009-12-02 19:49, Dom ha scritto:
Darkan.. è sempre colpa di Berlusconi, ormai ci dovresti essere abituato...
Si puo' provare? Mah... tu che dici?
Par di sentire Bondi in tivvu': risponde senza portare un solo argomento, nessuna risposta ma tanto tanto vittimismo. L'altra sera ha addirittura ritirato fuori la balla dei processi a B., sfoderando una nuova cifra tutta sua: 103 processi (cifre gia' piu' volte confutate numeri alla mano, ma tanto basta ripetere la balla in tivvu' che B. ridiventa il povero martire).