RICORDI DEL 58

Moderato da: Nathan75
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lukman76
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Il dolore è personale, ognuno lo vive in modo diverso ma la cosa che ci accomuna in quei momenti è il sentirsi soli e impotenti. Quando succedono determinate cose hai la sensazione che sia un sogno, poi realizzi che non è così e il dolore è direttamente proporzionale alla nostra vicinanza con la persona colpita. Il tempo rimargina le ferite, anche le più dolorose, ma le cicatrici restano, ed è giusto così, sono i segni che ti permettono di ricordare.

La cicatrice che lascia il SIC è sicuramente a forma di sorriso e allora sarebbe bello postare tutto ciò che si trova sul web (foto,video,interviste) che ci aiutino a ricordarlo per com'era: un uomo con l'animo di un bambino con in testa una parrucca.

Io comincio così:
per la serie"credevo fosse nato con quei capelli...ma mi sbagliavo"
http://imageshack.us/photo/my-images/717/marcosimoncellicampione.jpg/


<font size=1>[ Post modificato da: lukman76 il 2011-10-25 11:33 ]</font>

[ Post modificato da: lukman76 il 2011-10-25 11:34 ]

  Postato: 2011-10-25 11:32    Quote
Monia75
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..BURN OUT.....PROMESSO E MANTENUTO!!!



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  Postato: 2011-10-25 11:53    www  Quote
lukman76
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MILANO, 3 agosto 2008 - E' durata due giorni la patente di Marco Simoncelli. Il leader del Mondiale 250 è stato pizzicato dalla stradale di Capriolo, provincia di Brescia, mentre effettuava un sorpasso con la sua Bmw in un tratto di strada con la doppia striscia continua e nelle vicinanze di un incorcio.
FIDANZATA - Il 21enne Simoncelli, che risiede a Cattolica ma ha la fidanzata, Kate, a Bergamo, ha accettato il ritiro della patente senza fare storie, limitandosi a chiamare qualcuno che lo venisse a prendere. Solo pochi giorno fa aveva ottenuto la patente A/3, quella che permette di guidare su strada moto di qualsiasi cilindrata. Ora dovrà tornare sui banchi dell'autoscuola di Pesaro (che aveva avuto tra i suoi allievi, tra gli altri, anche Valentino Rossi) per recuperare i punti che gli sono stati tolti.
FONTE: gasport


22/04/2009 Simoncelli, è già bis: secondo ritiro della patente

La velocità è uno stile di vita, specialmente per i piloti del motomondiale (così come per i loro colleghi della Formula 1…). Certo, l’importante è riuscire a tornare, dopo ogni gara, con i piedi per terra, altrimenti il rischio che si corre (sempre a proposito di velocità) è quello di rivelarsi pericolosi per la normale circolazione veicolare, e lì cominciano i problemi per tutti. Ebbene, sembra che Marco Simoncelli, campione del mondo in carica della 250 con il team Gilera, non abbia ancora imparato la lezione “la corsa finisce in pista”; e così si è ritrovato deprivato – per la seconda volta in meno di un anno – della propria patente, a causa di una guida a velocità eccessiva.

Il centauro ravennate, poco prima di partire destinazione Giappone per la seconda gara del campionato 2009, ha forse pensato di scaricare la rabbia accumulata nelle ultime settimane (a causa della frattura del polso occorsagli a pochi giorni dal debutto di Losail) lanciandosi in una corsa folle e spericolata lungo i sinuosi tornanti che portano ai costoni rocciosi della Repubblica di San Marino, così vicina alla sua casa d’origine. A poco sono valse, però, le giustificazioni di questo 22enne una volta imbattutosi nelle forze dell’ordine, con le quali già aveva avuto un confronto ravvicinato lo scorso agosto.

FONTE: Leonardo.it-Quattro tempi-Di Moreno

anche questi sono record




[ Post modificato da: lukman76 il 2011-10-25 12:41 ]

  Postato: 2011-10-25 12:07    Quote
lukman76
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Aforismi di Marco Simoncelli

“Per favore, non mi chiedere dei capelli eh? Non so perché li porto così. Ma non li taglio: sono più famosi di me.„

“La piada è il mio portafortuna, non può mancare mai: la compro precotta e me la cucino nel camper.„

“Il mio sogno, da quando ancora non camminavo, è uno solo: andare forte sulle moto grosse.„

“Si vive di più andando cinque minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera.

La moto gp attrae la gnocca come la piadina attrae lo stracchino!



[ Post modificato da: lukman76 il 2011-10-25 12:16 ]

  Postato: 2011-10-25 12:12    Quote
Kristina
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Marco bambino in minimoto, era già un gran Patacca

http://www.youtube.com/watch?v=l5t3FHrsutg

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Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

Ciao Sic... sempre nel cuore...

  Postato: 2011-10-25 12:25    Quote
tai-pan69
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FUN IS NOT A STRAIGHT WAY....
UNA PREGHIERA PER TUTTI QUELLI CHE HANNO IL CUORE SELVAGGIO
MA SONO CHIUSI DENTRO DELLE GABBIE..

  Postato: 2011-10-25 14:55    Email  Quote
tai-pan69
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và là patacca aiutaci tu da lassù


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tai-pan69
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  Postato: 2011-10-25 17:48    Email  Quote
YellowCrown
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Qualcuno disse: \\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

  Postato: 2011-10-25 18:03    Quote
Maurizio_MAK_Ottomano
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Il mio ricordo vuole essere questo:
dal vecchio sito di Marco

29 aprile 2004

Marco in pole!!!!

Non diresti mai che uno alto 1.75 potrebbe essere un pilota del Motomondiale 125, né magari uno di quelli più veloci.
Perché la statura ed il peso in questa categoria contano, contano fin troppo, non tanto per raggiungere le velocità di punta, quanto per il rapporto peso potenza, per l’accelerazione, per lo spunto in uscita dalle curve e uno alto e pesante è molto svantaggiato.

Ecco perché la Pole Position conquistata da Marco in questo GP di Jerez 2004 è il simbolo di quanto possa dare il suo polso destro, in una pista dai curvoni veloci dove bisogna disegnare le traiettorie, con due piccoli rettilinei soltanto, dove ci vuole un gran “manico” per essere il migliore.

1.48.106 il tempo staccato in sella alla sua Aprilia venerdì, quando le condizioni meteo hanno consentito a tutti di essere più veloci, mentre un sabato piovoso in mattinata ha consegnato un asfalto ancora freddo e umido a quanti avessero voluto tentare la scalata alla griglia di partenza.

Marco Simoncelli davanti a tutti quindi in queste qualifiche, a dimostrazione che il bel 4° posto nell’ultima gara del 2003, a Valencia, aveva tutte le caratteristiche non solo di una grande ed isolata prestazione, ma era il frutto di uno stato di forma e di un feeling con la moto raggiunti con un ottimo lavoro e destinati a durare.

Domani le previsioni danno per certa una gara sotto la pioggia; sia come sia Marco l’affronterà con serenità, conscio dei suoi mezzi, scattando al palo verso la prima curva con la sicurezza di chi sa di poter essere il protagonista di una stagione, di non essere tra i primi per caso, di non essere tra i primi per una sola volta.

Da lì in poi il suo talento ed un pizzico di fortuna potrebbero bastare, perché questo ragazzo sa guidare come nessun altro e là davanti è determinato a rimanerci.

Vai Marco, goditi la gara di domani, che in moto è sempre bello andare e, soprattutto, dagli gas!!!!!

Maurizio MAK Ottomano



30 aprile 2004 (la sua prima vittoria nel mondiale)

SUL GRADINO PIU’ ALTO!

“QUANDO si fa qualcosa è meglio farla bene”, “gara bagnata gara fortunata” e se ci mettiamo anche che “chi va piano va sano e va lontano” ci siamo fatti un bell’elenco di luoghi comuni: a noi in questo caso però non servono.
Non appartiene a questa categoria la vittoria di Marco Simoncelli a Jerez, non assomiglia lontanamente a nessuno di loro, perché è stata una vittoria vera, la vittoria di chi ha corso con il cervello perennemente collegato al polso destro.

DOPO la pole ero stato facile profeta per quella che sarebbe stata sicuramente un’ottima prestazione, per aver scorto già dal GP di Valencia un mutamento nel modo di correre di questo ragazzo, in quella battaglia conclusasi con un quarto posto frutto di una maturità che stava avendo il sopravvento sulla grinta e la determinazione giovanili.
“Monta su e dai gas” a volte è un semplicissimo ma ottimo consiglio e ad un pilota del mondiale 125cc non serve ripeterlo due volte durante la stagione, anzi, non serve neanche dirlo, talmente è nel DNA ormai il voler spingersi al limite massimo, quello che dovrebbe farti stare davanti a tutti.
Tuttavia le gare di velocità si vincono con la testa, con i legamenti ed i muscoli della tua mano destra in comunicazione diretta con i tuoi neuroni, con l’adrenalina che si trasforma in un compasso, traiettoria dopo traiettoria, la stessa, precisa e redditizia ad ogni curva, in ogni giro, con martellante costanza.
Quando questo accade ecco che il ragazzo arrembante e spericolato si trasforma in una macchina agonisticamente perfetta, una forza della natura che gira in pista con naturalezza e magari divertendosi pure, perché le moto sono la sua vita e la prima gioia che ti danno le corse è proprio quella di poter guidare in circuiti stupendi.

DOMENICA sembrava che prima o poi il telegiornale dicesse che un tale Noe’, da un cantiere situato in qualche punto della costa spagnola, stava per varare una barca bella grossa, vista la pioggia che menava giù……
Mentre papà Simoncelli, con un figlio in pole-position avrebbe imparato i riti apache alla rovescia, se fosse servito a far tornare il sole, Marco cercava di mantenere la calma, nonostante un warm-up difficile ed una moto che sperava fosse a punto, anche perché sapeva che papà con i balli indiani non è mai stato un granchè.
Così al semaforo lui e la sua moto la prendono tranquilla, più lei veramente e non le si può dare torto, perché mentre le altre hanno sopra degli schizzetti alti “uno e se cresco te lo dico” e pesanti “metà”, lei ha un Superpippo di 1.75 per “kili belli grossi”, con uno svantaggio nel rapporto peso-potenza che in questa categoria è piuttosto consistente.
Chi conosce bene le storie dell’omonimo eroe Disney, sa che si caratterizza per il sorriso tranquillo, per una certa paciosità, per l’indole mansueta, tutte cose che dopo la fatidica nocciolina lo trasformano in invincibile guerriero, invincibile sì, ma senza strafare.
MARCO passa in sesta posizione al primo giro e nono al secondo; là davanti Stoner tira come una bestia ed è l’unico che stacca tempi sotto i 2.03, stampando 2.02 bassi e successivamente 2.01 che già al quarto giro gli danno quasi sei secondi di vantaggio: una fuga solitaria insomma.
Quel tipo lungo lungo che nel frattempo tra una curva e l’altra si è mangiato la nocciolina, inizia a risalire la china……
Rischia un po’ è vero, ma il ritmo è di quelli inesorabili e non inducano in errore le apparenze e la distanza che nei primi giri si crea tra il battistrada e l’Aprilia n° 58: dal quarto al settimo giro Marco guadagna su Casey un secondo, poi nonostante l’uno debba spesso combattere in bagarre con altri piloti e l’altro abbia pista libera davanti, il distacco rimane più o meno immutato.
Se non fosse stato per l’avvio difficile sarebbero a giocarsela forse in quattro, Barbera e Jenkner compresi, molto veloci ma anche portati all’errore in una pista allagata dove non è consentito sbagliare.
Nel 15° giro Simoncelli è secondo sul traguardo, dopo una dura lotta con Barbera che deve ricominciare tutto dalla sesta posizione, e da quel momento Marco costruisce la sua vittoria, risultato che non si raggiunge mai per caso, non ti cade mai addosso, ha sempre un motivo di fondo.

STONER davanti è su tempi che equivalgono a quelli di Marco, in qualche giro fa meglio, in qualche giro cede qualcosa, ma è il 20simo giro quello cruciale.
Le gomme sono finite, di colpo forse, e tutti rallentano di quasi un secondo; Mattia Pasini e la sua splendida gara finiscono in una pozza d’acqua, mentre i primi due passano sul traguardo con Casey Stoner che, dopo aver perso nove decimi negli ultimi due giri sul ritmo del 2.05, improvvisamente ne guadagna cinque nel primo giro rallentato a 2.06…..
Forse Marco presagisce qualcosa, forse la pista è peggiorata parecchio e le gomme finite ispirano cautela, tanto le posizioni vantano distacchi sensibili e rischiare inutilmente potrebbe essere deleterio, per cui meglio girare in 2.06 alto, tanto mancano tre tornate alla fine.
Il pilota KTM invece spinge: fa segnare 203,1 Kmh di velocità massima sul rettilineo del traguardo (la sua migliore alla fine sarà di 204Kmh).
L’Aprilia 58 invece una delle velocità più basse della sua gara: 199,4Kmh (sotto i 200Kmh non ci andrà più).

DOPPIAGGI o meno i dati parlano chiaro.
Sicuramente danno una mano in più a capire i perché di una scivolata quando apparentemente si è in testa senza problemi: Stoner non abbassa il ritmo quanto dovrebbe, Marco capisce prima che il grip non è più come prima e i neuroni connessi al polso destro fanno il resto.
La KTM va giù praticamente al primo intermedio del ventunesimo giro e da lì in poi per il Team di Fiorenzo Caponera è il trionfo!
Simoncelli amministra il ritorno del compagno di squadra Jenkner e Jenkner quello di un Barbera che sembra aver fatto una gara legato ad un elastico, talmente il succedersi dei suoi errori e delle sue rimonte.

DOPO molta vita sulle piste (anche se ha solo 17 anni si può dire) ecco il momento della prima vittoria mondiale, quel momento tanto sognato, tanto immaginato, che dura quel decimo di secondo in cui la bandiera a scacchi ti sventola davanti dicendoti, come fosse una timida ragazza conosciuta da qualche parte e che ti segue in spiaggia in una bella e tiepida notte: “caro Marco, sei tu il primo….”
Stavolta la bandiera è tutta per lui ed è strameritata, per il lavoro svolto da tutto il Team ed i risultati ottenuti dal pilota durante tutto il fine settimana in quel di Jerez.
Così mentre il podio vedeva Superpippo trionfare (Disney non avrebbe mai dubitato), con il suo sorriso tranquillo come sempre, qualcuno ha additato un papà che ancora stava ballando: ma non era più la danza anti-pioggia, erano salti di gioia e quelle gocce che rigavano il viso, forse non erano solo acqua caduta dal cielo…..

Maurizio MAK Ottomano


.........................


Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
Albert Einstein


[ Post modificato da: Maurizio_MAK_Ottomano il 2011-10-26 15:46 ]

  Postato: 2011-10-26 15:45    www  Quote
Moderato da: Nathan75
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