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incidente ad adria

Scritto da krash il 2007-07-23 22:07

come è possibile una cosa del genere!!!!leggendo i giornali(riporto sotto una sua parte) non si evidenzia l'effettiva pericolosità di quella via di fuga. Non deve esserci dopo un rettilineo con staccata ad oltre 200 km una via di fuga cementata e un muro alla fine perchè è pericolosissimo. Può anche starci un tratto in cemento per correggere eventuali piccoli errori in staccata ma dopo deve esserci della sabbia o ghiaia per fermare la corsa e poi alla fine un muro ben protetto.
Ogni volta che vengo a correre in pista da voi qualcuno finisce dritto contro il muro era inevitabile che prima o poi accadesse l'irreparabile
cambiate quella via di fuga perchè prima o poi succederà di nuovo.
dalle notizie:
Autopsia, perizia sulla motocicletta e visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso dell'autodromo serviranno per fare chiarezza sulla morte di Marco Mai, il 25enne bresciano che sabato mattina ha perso la vita uscendo di pista all'autodromo di Adria.
Il sostituto procuratore Sabrina Duò, che coordina l'inchiesta effettuata dai carabinieri di Adria, già sabato ha dato il nulla osta per l'espianto delle cornee dello sfortunato giovane di Palazzolo sull'Oglio e quest'oggi disporrà gli accertamenti.

L'obiettivo del magistrato è capire le cause dell'incidente. Marco Mai, giunto sabato mattina ad Adria insieme ad alcuni amici per partecipare una delle tante sessioni di prove libere riservate ai centauri, stava correndo in pista in sella alla propria Ducati 748. Proprio al termine del lungo rettilineo, dove le moto toccano anche i 200 chilometri orari, il 25enne invece di girare a sinistra ha proseguito dritto e ha preso in pieno un muretto, travolgendo le barriere di protezione come se non esistessero.

Un incidente quasi inspiegabile. Dai filmati messi a disposizione dalla direzione dell'Adria International Raceway e già acquisiti dai carabinieri appare evidente che Marco Mai aveva davanti altri due motociclisti i quali, al termine del rettilineo dopo i box, hanno regolarmente frenato e in piegata affrontato il curvone verso sinistra. Il bresciano, leggermente distanziato, invece non ha compiuto alcuna manovra di decelerazione ed è andato dritto, schiantandosi contro le protezioni. Un urto violentissimo. Le prove sono state interrotte ed è intervenuto il personale dell'ambulanza della Croce Verde che stazionava a bordo pista. Le condizioni del motociclista sono apparse subito disperate. Inutili i tentativi di rianimazione e la corsa verso l'ospedale di Adria dove è giunto privo di vita. L'esame delle sue condizioni ha rivelato che il giovane aveva subito molti traumi, ma decisiva sarebbe stata la rottura della colonna cervicale.

L'autopsia servirà per chiarire se Marco Mai è stato vittima di un malore, la perizia sulla Ducati sarà utile per far emergere un eventuale malfunzionamento della moto.
MI RACCOMANDO
SPEDITE TUTTI A info@adriaraceway.com questa mail e chissa che le cose cambino

KRASH



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