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She hate me....
| Esce oggi nelle sale italiane “She hate me” di Spike Lee, un film che racconta di diciannove lesbiche, e tra loro perfino Monica Bellucci, disposte a pagare un uomo e andare a letto con lui per fare un bambino.
John Henry "Jack" Armstrong non è uno qualunque, ma un dirigente d’azienda di bell’aspetto con tanto di Master in scienze economiche conseguito ad Harvard, a garanzia di un patrimonio genetico di tutto rispetto, un dato che le lesbiche americane non sembrano disposte a sottovalutare nella scelta di un potenziale inseminatore. Quando Fatima, la sua ex fidanzata gli offre un bel po’ di dollari per mettere incinta lei e la sua ragazza, Jack accetta senza problemi. La voce gira e, grazie alla sua ex che intasca una percentule per ogni contatto, entra nel business "del fare bambini", per diecimila dollari a prestazione. Spike Lee entra come un panzer in una questione complessa e molto articolata, reagendo con stupore alle critiche delle lesbiche americane: “Le donne della comunità lesbica che si sono arrabbiate sono quelle che non vogliono avere rapporti con uomini, neanche per avere figli. Per essere incinte, vogliono l'inseminazione artificiale.” In realtà, la comunità lesbica americana si è divisa, come afferma la consulente lesbica del film Tristan Taormino, che ha affermato: “Non c'era modo al mondo per far fare a Spike un film che piacesse ad tutte le lesbiche", e questo perchè le lesbiche, come ogni altro gruppo sociale, non sono affatto un insieme omogeneo. A chi gli ha chiesto se il suo film non fosse un po' troppo pieno di luoghi comuni, Spike ha risposto di aver voluto prendere in giro, con i suoi personaggi un po' stereotipati, il mito del maschio afroamericano, la sua stallonitudine e il suo machismo, ma anche certi “integralismi femminili”. Il tema del resto non è nuovo nell'immaginario maschile e nella produzione americana, abbiamo appena visto in “THE L WORD” di Rose Troche due delle protagoniste coinvolgere un bel ragazzo conosciuto a una festa in un giochetto a tre, per fecondare una delle due.Il tentativo fallisce miseramente perché lui quando gli chiedono di non indossare il profilattico, capisce di essere solo lo strumento per fare un bambino. Deluso, esclama tristemente: “Ma perché quando due lesbiche decidono di andare a letto con un uomo è solo per rubargli lo sperma?” Già, perché? Ecco una domanda interessante, come un’altra che mi gira per la testa: ma perché una lesbica dovrebbe andare a letto con un uomo, rischiando di infettarsi con il virus dell’HIV e di ritrovarsi tra i piedi un papà indesiderato, quando oggi la tecnologia mette a disposizione tecniche che consentono di fare figli senza tanti rischi? Forse l’America è davvero lontana, o forse la grande massa fa fatica a pensare che ci siano donne che intendono fare tutto, ma proprio tutto, senza maschi. Anche da noi il film farà discutere. |
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